La manifestazione Bonton, giunta ormai alla sua quarta edizione, rappresenta un importante momento di promozione della città di Valderice e in particolar modo della sua cultura profondamente legata al mondo della pesca del tonno rosso e alla marineria. Quest’ultima ha proprio nella Tonnara di Bonagia il suo luogo simbolo, ed è la stessa Tonnara a fare da sfondo alla manifestazione.
Si tratta di una manifestazione che rientra pienamente nell’ambito delle iniziative di marketing territoriale, perché assume il territorio valdericino come risorsa. Attrae investimenti (buyer, agenzie di viaggio, strutture turistiche) e persone (turisti, operatori, giornalisti) per far conoscere le potenzialità del nostro territorio e per migliorare la qualità della vita della nostra comunità.
L’Amministrazione Comunale di Valderice ritiene fondamentale la presa di coscienza, da parte di residenti, uomini politici ed imprese presenti nel territorio, di essere dotati di caratteristiche peculiari aventi capacità attrattiva per altre imprese.
E’ per questo che crede nella valorizzazione di queste caratteristiche, per farle conoscere all'esterno, al fine di catturare l'interesse di un target di turisti qualificato, per ottenerne benefici, sia da un punto di vista economico (maggiore occupazione, indotto), che sociale (maggiore vivibilità dell'area, maggiore benessere).
Bonton è infatti un "prodotto" in grado di soddisfare in pieno le esigenze della politica di valorizzazione del territorio, della cultura e della storia della comunità valdericina.
Non bisogna dimenticare che il tonno e il pesce, come tutti i prodotti alimentari tradizionali e tipici, simboleggiano l’italian lifestyle: sono una sorta di marca nazionale con cui siamo identificati nel mondo. I prodotti tipici sono diventati quindi una risorsa di marketing, in grado di attirare l’interesse dei visitatori e dei media, generando nuova ricchezza sul territorio: è grazie proprio al loro (imprescindibile) legame con esso che diventano un medium turistico.
A Valderice poi questo è, se possibile, ancora più vero: il mix di valori composto dalle straordinarie ricchezze culturali, dall’ambiente e il paesaggio e dai prodotti della nostra enogastronomia di qualità costituisce l’identità della nostra comunità e può diventare un elemento di forte attrazione turistica.
Uno dei futuri possibili del nostro turismo, al di fuori dei flussi più noti, è perciò perseguire la salvaguardia della specificità del nostro territorio che, in un’era di globalizzazione come la nostra, acquista sempre più valore: solo i territori dotati di specificità, anche enogastronomica, potranno quindi giocare un ruolo da protagonisti.
Il turismo enogastronomico è tradizionalmente un modo di essere: un viaggiare lento, assaporando il tragitto e non il punto di arrivo, immersi nei profumi e nei sapori di un tempo, attenti ai particolari, al di fuori dei circuiti di massa: una riscoperta anche di un modo di vivere sempre più distante, almeno per i cittadini, dalla realtà quotidiana.
Fra gli aspetti positivi poi non va dimenticato che il turismo enogastronomico è per sua natura di basso impatto, rispettoso dell´ambiente, abbastanza destagionalizzato.